5 anni fa
Regola Incoterms DDP: il problema dell’importazione
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms ® 2010. Sono già stati pubblicati il post introduttivo e quelli dedicati alle regole Incoterms ® EXW, FCA, CPT, CIP, DAT e DAP. LA REGOLA INCOTERMS ® DDP Con la regola Incoterms ® DDP (Delivered Duty Paid/Reso Sdoganato), il venditore adempie all’obbligo di consegna mettendo il bene a disposizione del compratore, sul mezzo di trasporto di arrivo, già sdoganato all'importazione e pronto per la scaricazione nel luogo concordato. Il venditore è responsabile della gestione di esportazione, trasporto e importazione. Le spese per il trasporto fino al luogo di destinazione convenuto sono a carico del venditore. Questa regola può essere applicata a qualunque tipo di trasporto. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms ® DDP sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna;consegnare il bene entro la/alla data prevista;consegnare il bene, pronto per la scaricazione, sul mezzo di trasporto nel luogo di destinazione concordato;stipulare il contratto di trasporto fino al luogo di destinazione;sostenere le spese di trasporto fino al luogo di destinazione;sostenere le spese di scaricazione nel luogo di destinazione se previste nel contratto di trasporto;fornire un documento che consenta al compratore di prendere in consegna il bene;sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene;fornire la fattura commerciale;ottenere, a proprie spese, la licenza e ogni autorizzazione ufficiale per l’esportazione e per l'importazione, nonché per il trasporto attraverso ogni altro paese fino alla consegna;compiere, a proprie spese, ogni formalità doganale per l’esportazione e per l'importazione,  incluso il pagamento dell’IVA e tasse per l'importazione;sostenere le spese di ispezione disposte dal Paese di esportazione e dal Paese di importazione;curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo di stipulare un contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms ® DDP sono le seguenti: prendere in consegna il bene nel luogo concordato; sostenere rischi di perdita e danni del bene a partire dalla consegna;curare la scaricazione del bene nel luogo di consegnasostenere le spese di scaricazione nel luogo di consegna se non sono a carico del venditore in base al contratto di trasporto; pagare il prezzo del bene;fornire le informazioni necessarie per le formalità di esportazione e di importazione. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di assicurazione. RAPPORTI CON LA REGOLA INCOTERMS ® DAP L’unica differenza tra le regole DDP e DAP è l’obbligo del venditore a curare lo sdoganamento all'importazione del bene. La regola Incoterms ® DDP rappresenta infatti quella più gravosa per il venditore. Pertanto, è decisamente sconsigliato applicare la regola DDP se il venditore non è in grado di gestire l'importazione, attività che solitamente il compratore può svolgere in modo più preciso ed efficiente. In altre parole, la regola DDP è certamente quella che riduce al minimo gli impegni del compratore ma non per forza anche i rischi. Infatti, in talune giurisdizioni, le tasse locali, come l'IVA, possono essere pagate solo da soggetti residenti e questo renderebbe sostanzialmente impossibile per il venditore adempiere secondo la regola DDP e per il compratore ricevere il bene. Inoltre, qualora il venditore non pagasse le tasse di importazione o le pagasse in modo insufficiente, le autorità doganali potrebbero richiedere al compratore stesso il versamento (molto interessante sul punto una recente decisione di un Tribunale australiano)  Per quanto concerne le ulteriori criticità (passaggio dei rischi e danni in fase di trasporto), rimando ai precedenti post sulle regole DAT e DAP. ****** Dal prossimo post inizieremo a vedere le quattro regole Incoterms ® dedicate esclusivamente al trasporto via acqua. La prima sarà la regola Incoterms FAS. Avete mai consegnato o ricevuto un bene DDP? Che esperienze avete avuto con la gestione dell’importazione? Raffaele Battaglini (LL.M. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, operazioni societarie e start-up innovative.
5 anni fa
Regola Incoterms DAP: cosa è e come funziona
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms ® 2010. Sono già stati pubblicati il post introduttivo e quelli dedicati alle regole Incoterms® EXW, FCA, CPT, CIP e DAT. LA REGOLA INCOTERMS ® DAP Con la regola Incoterms ® DAP (Delivered At Place/Reso Al Luogo di Destinazione), il venditore adempie all’obbligo di consegna mettendo il bene a disposizione del compratore sul mezzo di trasporto di arrivo pronto per la scaricazione nel luogo concordato. Il venditore è responsabile della gestione di esportazione e trasporto. Le spese per il trasporto fino al luogo di destinazione convenuto sono a carico del venditore. Questa regola può essere applicata a qualunque tipo di trasporto. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms ® DAP sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna;consegnare il bene entro la/alla data prevista;consegnare il bene, pronto per la scaricazione, sul mezzo di trasporto nel luogo di destinazione concordato;stipulare il contratto di trasporto fino al luogo di destinazione;sostenere le spese di trasporto fino al luogo di destinazione;sostenere le spese di scaricazione nel luogo di destinazione se previste nel contratto di trasporto;fornire un documento che consenta al compratore di prendere in consegna il bene;sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene;fornire la fattura commerciale;ottenere, a proprie spese, la licenza e ogni autorizzazione ufficiale per l’esportazione e per il trasporto attraverso ogni altro paese fino alla consegna;compiere, a proprie spese, ogni formalità doganale per l’esportazione;sostenere le spese di ispezione disposte dal Paese di esportazione;curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo di stipulare un contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms ® DAP sono le seguenti: prendere in consegna il bene nel luogo concordato; sostenere rischi di perdita e danni del bene a partire dalla consegna;curare la scaricazione del bene nel luogo di consegnasostenere le spese di scaricazione nel luogo di consegna se non sono a carico del venditore in base al contratto di trasporto; pagare il prezzo del bene;fornire le informazioni necessarie per le formalità di esportazione;ottenere, a proprie spese, i documenti per l’importazione e per il trasporto in ogni altro paese dopo la consegna;espletare, a proprie spese, le formalità doganali di importazione;sostenere spese e assumere i rischi qualora non ottenga i documenti per l’importazione;sostenere i costi per le ispezioni obbligatorie sul bene con l’eccezione di quelle disposte dal Paese di esportazione. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di assicurazione. RAPPORTI CON LA REGOLA INCOTERMS ® DAT La differenze fondamentale tra le regola DAT e DAP è la consegna: nella regola DAT, la consegna avviene con la scaricazione del bene presso il terminal; nella regola DAP, la consegna richiede uno sforzo ulteriore da parte del venditore, ossia il trasferimento del bene dal terminal ad altro mezzo di trasporto fino al luogo di consegna ma il bene non deve essere scaricato. Similmente alla regola DAT, i rischi sul bene sono in capo al venditore fino alla consegna. Anche in questo caso, quindi, si consiglia di: indicare con precisione il punto di consegna nell’ambito del luogo di destinazione;sottoscrivere un’assicurazione per i danni causati al bene durante il trasporto;porre attenzione se il luogo di destinazione è collocato dopo i controlli di importazione. Per approfondimenti su queste criticità, vi rimando al precedente post sulla regola Incoterms ® DAT. RAPPORTI CON LE REGOLE INCOTERMS ® 2000 DAF, DES, DEQ, DDU Le regole DAT e DAP hanno sostituito le regole Incoterms ® 2000 DAF, DES, DEQ e DDU. In modo semplificato si può affermare che: la regola DAT sostituisce la regola DEQ (bene scaricato);la regola DAP sostituisce le regole DAF, DES e DDU (bene pronto per la scaricazione). Tuttavia, suggerisco un’analisi del caso specifico per individuare in concreto la regola Incoterms ® 2010 più appropriata in sostituzione di quelle del 2000 che eravate abituati a usare. ****** Nel prossimo post affronteremo la Regola Incoterms ® DDP che pone a carico del venditore l’obbligo di gestire l’importazione del bene. Raffaele Battaglini (LLM. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, operazioni societarie e start-up innovative.
5 anni fa
Incoterms: le criticità per il venditore nella regola DAT
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms ® 2010. Sono già stati pubblicati il post introduttivo e quelli dedicati alle regole Incoterms ® EXW, FCA, CPT e CIP. LA REGOLA INCOTERMS ® DAT Con la regola Incoterms ® DAT (Delivered At Terminal/Reso Al Terminal), il venditore si impegna a consegnare il bene presso un terminal nell’ambito di un porto o altro luogo concordato, occupandosi di gestirne esportazione e trasporto. Il rischio per perdita e danni del bene passa al compratore quando il venditore mette il bene, scaricato dall’ultimo mezzo di trasporto, a disposizione del compratore nel terminal, dove per “terminal” si deve intendere un qualunque luogo aperto o chiuso (ad esempio banchina, magazzino, aeroporto). Le spese per il trasporto fino al terminal sono a carico del venditore. Questa regola può essere applicata a qualunque tipo di trasporto. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms ® DAT sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna;consegnare il bene entro la/alla data prevista;consegnare il bene, scaricato dall’ultimo mezzo di trasporto, nel terminal nel porto o nel luogo di destinazione concordato;stipulare il contratto di trasporto fino al terminal nel luogo di destinazione;sostenere le spese di trasporto fino al terminal;fornire un documento che consenta al compratore di prendere in consegna il bene;sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene;fornire la fattura commerciale;ottenere, a proprie spese, la licenza e ogni autorizzazione ufficiale per l’esportazione e per il trasporto attraverso ogni altro paese fino alla consegna;compiere, a proprie spese, ogni formalità doganale per l’esportazione;sostenere le spese di ispezione disposte dal Paese di esportazione;curare la scaricazione del bene nel terminal;curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo di stipulare un contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms ® DAT sono le seguenti: prendere in consegna il bene presso il terminal del porto o del luogo concordato; sostenere rischi di perdita e danni del bene a partire dalla consegna;pagare il prezzo del bene;fornire le informazioni necessarie per le formalità di esportazione;ottenere, a proprie spese, i documenti per l’importazione e per il trasporto in ogni altro paese dopo la consegna;espletare, a proprie spese, le formalità doganali di importazione;sostenere spese e assumere i rischi qualora non ottenga i documenti per l’importazione;sostenere i costi per le ispezioni obbligatorie sul bene con l’eccezione di quelle disposte dal Paese di esportazione. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di assicurazione. ASPETTI CRITICI Come detto, i rischi sul bene sono in capo al venditore fino alla consegna presso il terminal. A tutela di entrambe le parti, è opportuno indicare con precisione non solo il terminal ma anche il punto di consegna nell’ambito del terminal stesso affinché sia individuato con chiarezza il momento di trasferimento di rischi e spese. Quindi, ad esempio, è opportuna una dizione del seguente tenore: DAT New York JFK Airport Cargo Area B Incoterms ® 2010. In assenza di tali indicazioni, il venditore potrà scegliere, nell’ambito del terminal, il punto per sé più comodo per effettuare la consegna. La criticità più grande per il venditore è rappresentata da danni causati al bene durante il trasporto, per i quali è il solo responsabile verso il compratore. In tale evento, il venditore potrebbe non essere in grado di adempiere al proprio obbligo di consegna. Pertanto, è opportuno che il venditore si tuteli prevedendo apposite clausole di forza maggiore o di impossibilità sopravvenuta (hardship). Inoltre, sebbene non sia previsto dalla regola DAT, suggerisco che il venditore sottoscriva un adeguato contratto di assicurazione a copertura del rischio trasporto. Ulteriori complicazioni possono sorgere se il terminal è collocato dopo i controlli di importazione. In tale ipotesi il vettore e il compratore devono coordinarsi tra loro con possibili incomprensioni che possono avere un impatto negativo sulla consegna e, in ultima analisi, sul rapporto tra venditore e compratore. ****** Per chi fosse interessato a un approfondimento più in generale sulle regole del gruppo D, in attesa dell’uscita dei due prossimi post (DAP e DDP), suggerisco questo link. Intanto, aspetto di leggere nei commenti qui sotto le vostre esperienze con la regola Incoterms ® DAT. Raffaele Battaglini (LLM. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, operazioni societarie e start-up innovative.
5 anni fa
Incoterms CIP: i pericoli del contratto di assicurazione
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms® 2010. Sono già stati pubblicati il post introduttivo e quelli dedicati alle regole Incoterms ® EXW, FCA e CPT. LA REGOLA INCOTERMS CIP Con la regola Incoterms ® CIP (Carriage and Insurance Paid To/Trasporto e Assicurazione Pagati Fino A), il venditore assume quattro obblighi: consegnare il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal venditore stesso;sdoganare il bene all’esportazione;gestire il trasporto del bene;sottoscrivere il contratto di assicurazione sul bene. Il rischio per perdita e danni del bene passa al compratore quando il venditore consegna il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal venditore stesso nel luogo di consegna concordato. Le spese per il trasporto e di assicurazione sono a carico del venditore fino al luogo di consegna. Questa regola può essere applicata a qualunque tipo di trasporto. Rinvio L’obbligo del venditore di sottoscrivere il contratto di assicurazione è l’elemento che differenzia la regola Incoterms ® CIP dalla regola CPT. Pertanto rimando al precedente post, che ha avuto a oggetto proprio la regola CPT, per le riflessioni concernenti le prime tre obbligazioni sopra elencate. Nel presento articolo, infatti, mi concentrerò solo sulle criticità derivanti dall’obbligo di sottoscrizione del contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms ® CIP sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna;consegnare il bene entro la/alla data prevista;consegnare il bene nelle mani del vettore o di altro soggetto designato dal venditore stesso nel punto preciso del luogo concordato;stipulare il contratto di trasporto fino al punto preciso del luogo di destinazione;sostenere le spese di trasporto fino al punto preciso del luogo di destinazione;su richiesta del compratore, fornire il documento di trasporto;stipulare un contratto di assicurazione sul bene per perdita o danni durante il trasporto;sostenere le spese di assicurazione;sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene;informare il compratore dell’avvenuta consegna del bene al vettore;fornire la fattura commerciale;ottenere, a proprie spese, la licenza e ogni autorizzazione ufficiale per l’esportazione e per il trasporto attraverso ogni altro paese fino alla consegna;compiere, a proprie spese, ogni formalità doganale per l’esportazione;sostenere le spese di ispezione disposte dal Paese di esportazione;curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo di stipulare un contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms ® CIP sono le seguenti: prendere in consegna il bene nel luogo di destinazione pattuito;sostenere rischi di perdita e danni del bene a partire dalla consegna;sostenere i costi inerenti il trasporto e la scaricazione del bene che no siano a carico del venditore in base al contratto di trasporto;pagare il prezzo del bene;fornire le informazioni necessarie per le formalità di esportazione;sostenere le spese per un’assicurazione integrativa;ottenere, a proprie spese, i documenti per l’importazione e per il trasporto in ogni altro paese dopo la consegna;espletare, a proprie spese, le formalità doganali di importazione;sostenere i costi per le ispezioni obbligatorie sul bene con l’eccezione di quelle disposte dal Paese di esportazione. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di assicurazione. IL CONTRATTO DI ASSICURAZIONE Come detto, con la regola Incoterms ® CIP, il venditore ha l’obbligo di sottoscrivere un contratto di assicurazione sul bene e ciò solleva elementi di attenzione per entrambe le parti. Il venditore ha l’obbligo di stipulare un’assicurazione con le seguenti caratteristiche: copertura per un valore pari al 110% del prezzo del bene;copertura conforme alle Clausola (C) dell’Institute Cargo Clauses;compagnia di assicurazione di buona reputazione;azione diretta del compratore verso l’assicuratore. La criticità, dal punto di vista del compratore, è la minima copertura dell’assicurazione in quanto la Clausola (C) dell’Institute Cargo Clause copre solo i rischi base (ad esempio incendio, esplosione, ribaltamento e deragliamento). Qualora il compratore desideri una copertura più ampia, dovrà fornire al venditore le informazioni necessarie, nonché sostenere i relativi costi, per un’assicurazione integrativa. In tale ipotesi, a seconda delle necessità concrete, si potranno applicare le Clausole (A) o (B) dell’Institute Cargo Clauses, le coperture dell’Institute War Clauses o quelle dell’Institute Strike Clauses. Le versioni in italiano delle menzionate clausole assicurative sono disponibili a questo link. ****** Avete esperienze da condividere sull’applicazione della regola Incoterms ® CIP? Vi aspetto tra due settimane per il primo post relativo al gruppo D delle regole Incoterms®. Raffaele Battaglini (LLM. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, operazioni societarie e start-up innovative.
5 anni fa
Regola Incoterms CPT: obbligazioni e criticità
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms ® 2010. Dopo il primo post a carattere introduttivo, il secondo ha avuto a oggetto la regola EXW e il terzo la regola FCA. Oggi vediamo la regola Incoterms ® CPT (Carriage Paid To/Trasporto Pagato Fino A Franco Vettore). La regola Incoterms CPT Con la regola Incoterms ® CPT (Carriage Paid To/Trasporto Pagato Fino A), il venditore assume tre obblighi: consegnare il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal venditore stesso;sdoganare il bene all’esportazione;gestire il trasporto del bene. L’ultima obbligazione rappresenta, in sostanza, l’elemento differenziante la regola Incoterms ® CPT dalla regola FCA, esaminata nel precedente post. Il rischio per perdita e danni del bene passa al compratore quando il venditore consegna il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal venditore stesso nel luogo di consegna concordato. Le spese per il trasporto sono a carico del venditore fino al luogo di consegna. Questa regola può essere applicata a qualunque tipo di trasporto. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms ® CPT sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna;consegnare il bene entro la/alla data prevista;consegnare il bene nelle mani del vettore o di altro soggetto designato dal venditore stesso nel punto preciso del luogo concordato;stipulare il contratto di trasporto fino al punto preciso del luogo di destinazione;sostenere le spese di trasporto fino al punto preciso del luogo di destinazione;su richiesta del compratore, fornire il documento di trasporto;sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene;informare il compratore dell’avvenuta consegna del bene al vettore;fornire la fattura commerciale;ottenere, a proprie spese, la licenza e ogni autorizzazione ufficiale per l’esportazione e per il trasporto attraverso ogni altro paese fino alla consegna;compiere, a proprie spese, ogni formalità doganale per l’esportazione;sostenere le spese di ispezione disposte dal Paese di esportazione;curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo di stipulare un contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms ® CPT sono le seguenti: prendere in consegna il bene nel luogo di destinazione pattuito; sostenere rischi di perdita e danni del bene a partire dalla consegna;sostenere i costi inerenti il trasporto e la scaricazione del bene che no siano a carico del venditore in base al contratto di trasporto;pagare il prezzo del bene;fornire le informazioni necessarie per le formalità di esportazione;ottenere, a proprie spese, i documenti per l’importazione e per il trasporto in ogni altro paese dopo la consegna;espletare, a proprie spese, le formalità doganali di importazione;sostenere i costi per le ispezioni obbligatorie sul bene con l’eccezione di quelle disposte dal Paese di esportazione. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di assicurazione. CRITICITÀ Gli elementi caratterizzanti la regola Incoterms ® CPT sono due: contratto di trasporto a carico del venditore;disallineamento tra rischi e spese. E ognuno di essi fa sorgere aspetti critici per venditore e compratore. Contratto di trasporto Innanzitutto, lato venditore, le spese che quest’ultimo deve sostenere non sono limitate al prezzo da pagare al vettore. Infatti bisogna considerare le spese e i costi indotti: i costi per la gestione del trasporto stesso (contatti e scambi di documenti con il vettore, caricazione del bene sul veicolo del vettore);i costi per la scaricazione del bene (se previsto nel contratto di trasporto);eventuali tariffe in favore del gestore del luogo di destinazione (interporto ecc.). La regola Incoterms ® CPT prevede l’obbligo del venditore a stipulare il contratto di trasporto ma non indica i contenuti dello stesso. Pertanto, lato compratore, è consigliabile che le parti, nel contratto di compravendita, disciplinino il contenuto del contratto di trasporto quanto alla responsabilità del vettore sul bene e alle modalità di calcolo e pagamento del risarcimento dal vettore al compratore. Rischi e spese La discrasia tra momento di trasferimento del rischio e momento di trasferimento delle spese può creare fraintendimenti fra compratore e venditore Il rischio sul bene passa al compratore quando il venditore consegna il bene al vettore nel luogo di consegna concordato. Da questo momento, il venditore ha ancora in carico le spese fino al luogo di destinazione; da qui in poi, le spese sono in capo al compratore. Pertanto, deve essere chiaro che: la responsabilità del venditore a sostenere le spese di trasporto non equivale a responsabilità per il perimento o i danni al bene;il venditore adempie con la consegna del bene al vettore e non quando il bene giunge a destinazione. È quindi molto importante che le parti indichino con precisione sia il punto preciso nell’ambito del luogo di consegna (per il trasferimento del rischio) e il punto preciso nell’ambito del luogo di destinazione (per il passaggio delle spese). In assenza di tali indicazioni, il venditore potrà scegliere i punti per sé più comodi dove il compratore potrebbe non avere alcun controllo. Inoltre, se il trasporto richiede l’impiego di più vettori, il rischio passa al compratore con la consegna del bene al primo vettore se le parti non hanno previsto diversamente nel contratto di compravendita. CONCLUSIONI La regola Incoterms ® CPT trasferisce sul venditore un ulteriore costo, quello del trasporto, rispetto alla regola FCA. Con questo incombente, tuttavia, il venditore ottiene maggior controllo sui documenti di trasporto che, come già sottolineato nei precedenti articoli, rappresentano la prova richiesta dalla banche per pagare il prezzo del bene attraverso lo strumento della lettera di credito, mezzo di pagamento diffuso nel commercio internazionale (si veda questo utile articolo). Qualora le parti intendano prevedere l’obbligo di assicurare il bene durante il trasporto affidando questo onere al venditore, si dovrà applicare la regola Incoterms ® CIP, oggetto del prossimo post. Avete mai incontrato difficoltà nell’applicazione della regola Incoterms ® CPT? Raffaele Battaglini (LLM. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, operazioni societarie e start-up innovative.
5 anni fa
Incoterms: FCA meglio di EXW per il venditore?
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms ® 2010. Dopo il primo post a carattere introduttivo, il secondo ha avuto a oggetto la regola EXW. Nel presente articolo, affrontiamo la regola Incoterms ® FCA (Free Carrier/Franco Vettore). Con la regola Incoterms ® FCA (Free Carrier/Franco Vettore), il venditore ha due obblighi fondamentali: consegnare il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal compratore;sdoganare il bene all’esportazione. Il rischio per perdita e danni del bene passa al compratore quando il venditore consegna il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal compratore nel luogo di consegna concordato. Bisogna tuttavia tenere conto della seguente distinzione per individuare il momento della consegna: se il luogo di consegna è lo stabilimento del venditore, la consegna avviene nel momento in cui il bene è caricato sul mezzo di trasporto procurato dal compratore;se il luogo di consegna è qualunque altro, la consegna avviene quando il bene è reso disponibile al vettore, pronto per essere scaricato, sul mezzo di trasporto del venditore. Inoltre, è opportuno indicare nel modo più preciso possibile il punto specifico di consegna nell’ambito del luogo di consegna affinché sia chiaro dove avviene il trasferimento di responsabilità sul bene. Questa regola può essere applicata a qualunque tipo di trasporto. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms ® FCA sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna;consegnare il bene entro la/alla data prevista;consegnare il bene nelle mani del vettore o di altro soggetto designato dal compratore;consegnare il bene nel punto preciso del luogo concordato;fornire prova dell’avvenuta consegna;sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene;informare il compratore dell’avvenuta consegna o dell’omesso ritiro da parte del vettore/altro soggetto;fornire la fattura commerciale;ottenere, a proprie spese, la licenza e ogni autorizzazione ufficiale per l’esportazione;compiere, a proprie spese, ogni formalità doganale per l’esportazione;sostenere le spese di ispezione per l’esportazione;curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di trasporto. Tuttavia, su richiesta del compratore o se è d’uso, il venditore è tenuto a sottoscrivere un contratto di trasporto a rischio e spese del compratore. Il venditore non ha alcun obbligo di stipulare un contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms ® FCA sono le seguenti: prendere in consegna il bene nei modi e tempi pattuiti; sostenere rischi di perdita e danni del bene, nonché le spese, a partire dalla consegna;sostenere le spese conseguenti qualora: non designi il vettore/altro soggetto; non comunichi tale designazione; il vettore/altro soggetto non prenda in consegna il bene; pagare il prezzo del bene;fornire le informazioni necessarie per le formalità di esportazione;ottenere, a proprie spese, i documenti per l’importazione e per il trasporto in ogni altro paese;espletare, a proprie spese, le formalità doganali di importazione;stipulare il contratto di trasporto e sostenerne i costi;sostenere i costi per le ispezioni obbligatorie sul bene con l’eccezione di quelle per l’esportazione. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di assicurazione. CONSIDERAZIONI FINALI Apparentemente, la regola Incoterms ® FCA è più onerosa per il venditore rispetto alla regola Incoterms ® EXW in quanto grava quest’ultimo dell’attività e dei costi inerenti la consegna del bene al vettore e lo sdoganamento del bene all’esportazione. Tuttavia, proprio queste due caratteristiche permettono al venditore di avere un maggior controllo sull’operazione di vendita poiché: danno maggior certezza sulla destinazione extraterritoriale del bene ed evitare la concorrenza interna da parte del proprio cliente;permettono di ottenere subito la prova dell’avvenuta consegna al vettore, documento che spesso è prevista nelle lettere di credito quale condizione per l’ottenimento del pagamento dalla banca. Queste considerazioni, strettamente legate ai rischi nascosti evidenziati nel precedente blog post sulla regola Incoterms ® EXW, dovrebbero suggerire al venditore, in caso di vendite oltre confini doganali (i.e. extra-UE), di applicare la regola Incoterms ® FCA. Evidente è l’utilità di questa regola per il compratore che però non deve essere intesa solo in termini di costi trasferiti al venditore per le operazioni di esportazione ma, piuttosto, con riferimento all’operatività stessa: spesso il compratore non è nelle condizioni o non ha le competenze per gestire la fase di esportazione; demandare tale attività al venditore rende l’intera compravendita internazionale più efficiente e profittevole per entrambe le parti. Avete esperienze con la regola Incoterms ® FCA? Vi aspetto tra due settimane per l’articolo dedicato alla regola Incoterms ® CPT. Raffaele Battaglini (LLM. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, operazioni societarie e start-up innovative.
5 anni fa
EXW: obbligazioni e rischi nascosti
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms® 2010. Nel precedente articolo abbiamo visto cosa sono le regole Incoterms® e perché è opportuno usarle nel commercio internazionale. Nel presente post, affrontiamo la regola Incoterms® EXW (Ex-Works/Franco Fabbrica). La regola Incoterms® EXW (Ex Works/Franco Fabbrica) è la più favorevole al venditore in quanto quest’ultimo adempie all’obbligo di consegna rendendo il bene disponibile al compratore presso il proprio stabilimento. Da questo momento in poi, rischi e spese inerenti il bene si trasferiscono dal venditore al compratore. In altre parole, il venditore non è tenuto a sostenere i costi di trasporto, a gestire i rapporti con il vettore o curare il carico dei beni. Risulta chiaro, quindi, il motivo per il quale i venditori siano generalmente inclini ad applicare la regola Incoterms® EXW. Questa regola può essere applicata a qualunque tipo di trasporto. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms® EXW sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna;consegnare il bene entro la data prevista;consegnare il bene presso il proprio stabilimento e non caricato sul veicolo del vettore/compratore;fornire la fattura commerciale;sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene;curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di trasporto o di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms® EXW sono le seguenti: prendere in consegna il bene; sostenere rischi di perdita, danni  e spese inerenti il bene a partire dalla consegna presso lo stabilimento del venditore;sostenere le spese qualora non prenda in consegna il bene;pagare il prezzo del bene;se intende importare: curare i rapporti con il vettore, ottenere i documenti per l’esportazione e per l’importazione, sostenere i relativi costi;fornire al venditore prova dell’avvenuta consegna;sostenere i costi per le ispezioni obbligatorie sul bene. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di trasporto o di assicurazione. RISCHI NASCOSTI Per il venditore, una spedizione EXW presenta due significativi rischi non evidenti: il compratore non è tenuto a esportare i beni per cui potrebbe acquistarli a prezzi agevolati (p.e. perché acquistati in grandi quantità) per rivenderli nel mercato del venditore a prezzi più concorrenziali.il venditore non ha rapporti con il vettore quindi non è nella posizione di esigere copie dei documenti di trasporto, talvolta essenziali, in caso di pagamento a mezzo lettera di credito, per ottenere il pagamento dalla banca emittente. Il venditore potrebbe in sostanza ritrovarsi ad aver adempiuto alla consegna in base a EXW, ma privo dei documenti per esigere il pagamento dalla banca. E’ dunque fondamentale accertarsi che vi sia coerenza tra il metodo di consegna e le condizioni di pagamento. Se avete interesse ad approfondire, vi invio a leggere questo interessante blog post. Dal punto di vista del compratore, i rischi nascosti sono (i) la gestione del carico del bene per la spedizione e (ii) la predisposizione dei documenti doganali per l’esportazione. Tali adempimenti potrebbero richiedere lo svolgimento di attività nel luogo di esportazione che il compratore potrebbe essere impedito a eseguire o che il venditore potrebbe svolgere in modo più rapido ed efficiente. Pertanto, è bene che il compratore valuti questi due aspetti prima di accettare una spedizione EXW. CONSIDERAZIONI FINALI La regola Incoterms® EXW presenta meno rischi, per venditore e compratore, se applicata a compravendite prive di attività di esportazione (ossia nazionali o all’interno di un mercato unico come quello UE). Quando, invece, si tratta di compravendite oltre confini doganali, la soluzione per ovviare, o quantomeno mitigare, i menzionati rischi nascosti è applicare la regola Incoterms® FCA (Free Carrier/Franco Vettore) cui sarà dedicato il prossimo articolo in uscita tra due settimane. Avete ulteriori considerazioni o esperienze da condividere? Raffaele Battaglini (LLM. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, contratti commerciali, fusioni e acquisizioni societarie, diritto societario e start-up innovative.