5 anni fa
Guida al Temporary Management: durata dell’intervento del Temporary Manager
Siamo giunti all'ultimo appuntamento di questa serie dedicata al temporary management e al temporary manager. Per i post precedenti: capitolo introduttivo, prima tappa (“Chi è il Temporary Manager”), seconda tappa (“Cosa non è il Temporary Manager”), terza tappa (“DNA del Temporary Manager”), quarta tappa (“Il Profilo del Temporary Manager”), quinta tappa ("Quando Inserire un Temporary Manager"). Sesta tappa. Come pianificare il processo: quanto può durare l'intervento del Temporary Manager Il processo richiede un commitment fermo e deciso da parte del top management o della proprietà che devono fornire al Temporary Manager le deleghe adeguate sul campo di operatività (attività e ruolo) e sulle autonomie gestionali e finanziarie prima dell'intervento e non durante lo stesso.La scelta del Temporary Manager dipende dalle condizioni di sistema ed ambiente, dal contesto aziendale e dalla specificità del progetto. Ci sono tre opzioni principalmente utilizzabili in funzione del progetto: serve un manager di funzione (es. direttore vendite, marketing, produzione, operations, sistemi informativi, controllo di gestione, finanza) per dare continuità alla stessa; serve un manager che gestisca un progetto, una riorganizzazione (turnaround) o una crisi (es. direttore generale/amministratore delegato); serve un manager imprenditore pronto ad intervenire anche direttamente con l'imprenditore originario apportando capitali o acquisendo l'azienda una volta riorganizzata. Essendo un progetto vitale per l'organizzazione, tutte le componenti aziendali debbono essere coinvolte. La proprietà si deve attivare con una comunicazione mirata e veicolata quando si introduce il Temporary Manager e si presenta il progetto.La gestione delle fasi dell'intervento è importante in quanto la diagnosi imprenditoriale e quella del Temporary Manager possono inizialmente differire: è importante condividere il processo, i passaggi (le fasi intermedie) e gli obiettivi con verifiche programmate tra imprenditore e Temporary Manager.Il Temporary Manager deve consegnare al termine del progetto un metodo, un'organizzazione focalizzata, talvolta deve selezionare il suo successore o farlo crescere dall'interno: deve fornire in definitiva un apporto di know how e cultura a sostegno dei risultati per garantire continuità aziendale.La durata dei progetti varia in funzione della tipologia dell'intervento. In genere si va da un minimo di 6 mesi per i progetti di continuità funzionale (primo tipo sopra) fino ai 2 anni per gli interventi più complessi (secondo e terzo tipo sopra: turnaround, riorganizzazione, NEWCO).
5 anni fa
Guida al Temporary Management: Quando inserire un Temporary Manager
Quinto appuntamento con la serie di articoli dedicata al temporary management e al temporary manager. Per i post precedenti: capitolo introduttivo, prima tappa (“Chi è il Temporary Manager”), seconda tappa (“Cosa non è il Temporary Manager”), terza tappa (“DNA del Temporary Manager”), quarta tappa ("Il Profilo del Temporary Manager").  Quinta tappa. Quando inserire un Temporary Manager: le principali situazioni In caso di transizione gestionale per dare continuità funzionale in situazioni di emergenza temporale (esempio: si dimette improvvisamente il responsabile commerciale, operations ecc. e non esiste in azienda un sostituto immediatamente pronto ad assumerne la responsabilità).Quando si individua un progetto o un programma innovativo complesso di estrema importanza e non si possono distogliere risorse aziendali interne (ad esempio si introduce un nuovo sistema informativo che richiede un cambiamento in tutte le funzioni). In questo caso non si tratta di un progetto meramente tecnico ma il cui successo dipende dalla partecipazione collettiva dell’intera organizzazione.Quando si approcciano nuovi mercati internazionali per cui serve un'attenzione dedicata, una cultura ed un know how specifici.Nel caso in cui si intende ristrutturare o gestire una criticità interna all’azienda (turnaround) o specifica di settore (crisi).Quando si attua un passaggio generazionale per formare e fare coaching al nuovo imprenditore o top manager affiancandolo nella direzione o guida dell'azienda (formazione manageriale on the job).Quando si uniscono ed integrano due organizzazioni distinte in una nuova entità e i tempi per creare la giusta amalgama (in termini di efficienza ed efficacia) sono brevi.Nel caso di una start-up quando occorre rapidità nell’organizzare, creare, implementare e consolidare un portafoglio prodotti, processi e procedure di gestione, una base di clienti.Per un'azienda consolidata in fase di sviluppo ed apportare competenze di stabilizzazione e crescita e creare le basi per un adeguamento e crescita organizzativi.Per la costruzione e gestione di reti di impresa (pure miste o internazionali) quando la governance è definita. Ad esempio, in una rete d’impresa per internazionalizzare, una volta definito il modello di aggregazione di imprese e tipologia (rete contratto o soggetto giuridico), il Temporary Manager si pone come gestore dell’integrazione delle competenze di primo miglio (interne all’azienda) e di quelle di ultimo miglio (del mercato locale).