5 anni fa
Incoterms: la regola FOB per il trasporto via mare
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms ® 2010. Sono già stati pubblicati il post introduttivo e quelli dedicati alle regole Incoterms ® EXW, FCA, CPT, CIP, DAT, DAP, DDP, FAS. LA REGOLA INCOTERMS ® FOB Con la regola Incoterms® FOB (Free On Board / Franco A Bordo), molto simile alla regola FAS già analizzata, il venditore adempie all’obbligo della consegna mettendo il bene a bordo della nave designata dal compratore nel punto di caricazione indicato dal compratore nel porto di imbarco. Inoltre, il venditore è tenuto a sdoganare il bene all’esportazione. Rischi e spese concernenti il bene passano dal venditore al compratore al momento della consegna, pertanto è opportuno indicare nel modo più preciso possibile il punto specifico di caricazione. Inoltre, qualora il compratore non abbia indicato il punto di caricazione, il venditore può scegliere il punto per lui più comodo nell’ambito del porto di imbarco. Questa regola può essere applicata solo ai trasporti marittimi e su vie d’acqua interne. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms ® FOB sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna; consegnare il bene entro la/alla data prevista; consegnare il bene mettendolo a bordo della nave designata dal compratore nel punto di caricazione indicato dal compratore nel porto di imbarco; fornire prova dell’avvenuta consegna; fornire assistenza al compratore per l’ottenimento di un documento di trasporto; sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene disposte dal Paese di esportazione; informare il compratore dell’avvenuta consegna o dell’omesso ritiro da parte della nave; fornire la fattura commerciale; ottenere, a proprie spese, la licenza e ogni autorizzazione ufficiale per l’esportazione; compiere, a proprie spese, ogni formalità doganale per l’esportazione; sostenere le spese di ispezione per l’esportazione; curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di trasporto. Tuttavia, su richiesta del compratore o se è d’uso, il venditore è tenuto a sottoscrivere un contratto di trasporto a rischio e spese del compratore. Il venditore non ha alcun obbligo di stipulare un contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms ® FOB sono le seguenti: prendere in consegna il bene al momento della consegna nei modi e tempi pattuiti; sostenere rischi di perdita e danni del bene, nonché le spese, a partire dalla consegna; sostenere rischi e spese conseguenti qualora: non comunichi il nome della nave e il punto di caricazione; la nave designata non arrivi in tempo, non prenda in consegna il bene o concluda le operazioni di carico prima del tempo comunicato dal compratore; pagare il prezzo del bene; fornire le informazioni necessarie per le formalità di esportazione; ottenere, a proprie spese, i documenti per l’importazione e per il trasporto in ogni altro paese; espletare, a proprie spese, le formalità doganali di importazione; stipulare il contratto di trasporto dal porto di imbarco convenuto e sostenerne i costi; sostenere i costi per le ispezioni obbligatorie sul bene con l’eccezione di quelle per l’esportazione. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di assicurazione. ASPETTI CRITICI I lettori più attenti si saranno già resi conto che la Regola Incoterms ® FOB si distingue dalla regola FAS solo per quanto concerne il momento della consegna: nella prima, la consegna avviene caricando la merce sulla nave; nella seconda ipotesi, mettendo il bene sottobordo della nave. Pertanto, rimando al precedente post dedicato alla regola FAS per l'analisi degli aspetti critici della regola FOB e quindi : applicazione esclusiva al trasporto via mare o vie d’acqua interna; utilizzo della regola FCA in sostituzione; vendite a catena e concetto di “procurare merci già consegnate”. Tra due settimane parleremo della Regola Incoterms ® CFR. Quali esperienze avete avuto con le regole FAS e FOB? Raffaele Battaglini (LL.M. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, operazioni societarie e start-up innovative.
5 anni fa
Incoterms: la regola FAS e il trasporto via mare
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms ® 2010. Sono già stati pubblicati il post introduttivo e quelli dedicati alle regole Incoterms ® EXW, FCA, CPT, CIP, DAT, DAP, DDP. LA REGOLA INCOTERMS ® FAS Con la regola Incoterms® FAS (Free Alongside Ship / Franco Lungo Bordo), il venditore adempie all’obbligo della consegna mettendo il bene sottobordo della nave designata dal compratore nel punto di caricazione indicato dal compratore nel porto di imbarco. Inoltre, il venditore è tenuto a sdoganare il bene all’esportazione. Rischi e spese concernenti il bene passano dal venditore al compratore al momento della consegna, pertanto è opportuno indicare nel modo più preciso possibile il punto specifico di caricazione. Inoltre, qualora il compratore non abbia indicato il punto di caricazione, il venditore può scegleire il punto per lui più comodo nell’ambito del porto di imbarco. Questa regola può essere applicata solo ai trasporti marittimi e su vie d’acqua interne. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms ® FAS sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna;consegnare il bene entro la/alla data prevista;consegnare il bene mettendolo sottobordo la nave designata dal compratore nel punto di caricazione indicato dal compratore nel porto di imbarcofornire prova dell’avvenuta consegna;fornire assistenza al compratore per l’ottenimento di un documento di trasporto;sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene disposte dal Paese di esportazione;informare il compratore dell’avvenuta consegna o dell’omesso ritiro da parte della nave;fornire la fattura commerciale;ottenere, a proprie spese, la licenza e ogni autorizzazione ufficiale per l’esportazione;compiere, a proprie spese, ogni formalità doganale per l’esportazione;sostenere le spese di ispezione per l’esportazione;curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di trasporto. Tuttavia, su richiesta del compratore o se è d’uso, il venditore è tenuto a sottoscrivere un contratto di trasporto a rischio e spese del compratore. Il venditore non ha alcun obbligo di stipulare un contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms ® FAS sono le seguenti: prendere in consegna il bene al momento della consegna nei modi e tempi pattuiti; sostenere rischi di perdita e danni del bene, nonché le spese, a partire dalla consegna;sostenere rischi e spese conseguenti qualora: non comunichi il nome della nave e il punto di caricazione la nave designata non arrivi in tempo, non prenda in consegna il bene o concluda le operazioni di carico prima del tempo comunicato dal compratore; pagare il prezzo del bene;fornire le informazioni necessarie per le formalità di esportazione;ottenere, a proprie spese, i documenti per l’importazione e per il trasporto in ogni altro paese;espletare, a proprie spese, le formalità doganali di importazione;stipulare il contratto di trasporto dal porto di imbarco convenuto e sostenerne i costi;sostenere i costi per le ispezioni obbligatorie sul bene con l’eccezione di quelle per l’esportazione. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di assicurazione. PUNTI DI ATTENZIONE La Regola Incoterms ® FAS è una delle quattro dedicate esclusivamente al trasporto via mare o via d’acqua interna. Ogniqualvolta il trasporto non è eseguito in tal modo, è fortemente consigliato usare le altre regole. In particolare, la Regola Incoterms ® FCA è l’equivalente della regola FAS. Quando il bene è posto in container, solitamente la consegna avviene al vettore presso un terminal, pertanto in tal caso si dovrebbe usare FCA e non FAS. Date le evidenti somiglianze tra le due regole, rimando al post dedicato alla regola FCA per ulteriori considerazioni pratiche. Nelle compravendite di materie prime o prodotti di base, spesso vi sono vendite a catena o multiple durante il viaggio stesso. Pertanto i venditori di mezzo non possono tecnicamente adempiere all’obbligo di consegna del bene. per questo motivo, si utilizza il concetto di “procurare merci già consegnate”. Vi aspetto tra due settimane per l’articolo dedicato alla regola Incoterms ® FOB, sempre dedicata al trasporto via mare/acqua. Raffaele Battaglini (LL.M. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, operazioni societarie e start-up innovative.
5 anni fa
Incoterms CIP: i pericoli del contratto di assicurazione
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms® 2010. Sono già stati pubblicati il post introduttivo e quelli dedicati alle regole Incoterms ® EXW, FCA e CPT. LA REGOLA INCOTERMS CIP Con la regola Incoterms ® CIP (Carriage and Insurance Paid To/Trasporto e Assicurazione Pagati Fino A), il venditore assume quattro obblighi: consegnare il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal venditore stesso;sdoganare il bene all’esportazione;gestire il trasporto del bene;sottoscrivere il contratto di assicurazione sul bene. Il rischio per perdita e danni del bene passa al compratore quando il venditore consegna il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal venditore stesso nel luogo di consegna concordato. Le spese per il trasporto e di assicurazione sono a carico del venditore fino al luogo di consegna. Questa regola può essere applicata a qualunque tipo di trasporto. Rinvio L’obbligo del venditore di sottoscrivere il contratto di assicurazione è l’elemento che differenzia la regola Incoterms ® CIP dalla regola CPT. Pertanto rimando al precedente post, che ha avuto a oggetto proprio la regola CPT, per le riflessioni concernenti le prime tre obbligazioni sopra elencate. Nel presento articolo, infatti, mi concentrerò solo sulle criticità derivanti dall’obbligo di sottoscrizione del contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms ® CIP sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna;consegnare il bene entro la/alla data prevista;consegnare il bene nelle mani del vettore o di altro soggetto designato dal venditore stesso nel punto preciso del luogo concordato;stipulare il contratto di trasporto fino al punto preciso del luogo di destinazione;sostenere le spese di trasporto fino al punto preciso del luogo di destinazione;su richiesta del compratore, fornire il documento di trasporto;stipulare un contratto di assicurazione sul bene per perdita o danni durante il trasporto;sostenere le spese di assicurazione;sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene;informare il compratore dell’avvenuta consegna del bene al vettore;fornire la fattura commerciale;ottenere, a proprie spese, la licenza e ogni autorizzazione ufficiale per l’esportazione e per il trasporto attraverso ogni altro paese fino alla consegna;compiere, a proprie spese, ogni formalità doganale per l’esportazione;sostenere le spese di ispezione disposte dal Paese di esportazione;curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo di stipulare un contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms ® CIP sono le seguenti: prendere in consegna il bene nel luogo di destinazione pattuito;sostenere rischi di perdita e danni del bene a partire dalla consegna;sostenere i costi inerenti il trasporto e la scaricazione del bene che no siano a carico del venditore in base al contratto di trasporto;pagare il prezzo del bene;fornire le informazioni necessarie per le formalità di esportazione;sostenere le spese per un’assicurazione integrativa;ottenere, a proprie spese, i documenti per l’importazione e per il trasporto in ogni altro paese dopo la consegna;espletare, a proprie spese, le formalità doganali di importazione;sostenere i costi per le ispezioni obbligatorie sul bene con l’eccezione di quelle disposte dal Paese di esportazione. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di assicurazione. IL CONTRATTO DI ASSICURAZIONE Come detto, con la regola Incoterms ® CIP, il venditore ha l’obbligo di sottoscrivere un contratto di assicurazione sul bene e ciò solleva elementi di attenzione per entrambe le parti. Il venditore ha l’obbligo di stipulare un’assicurazione con le seguenti caratteristiche: copertura per un valore pari al 110% del prezzo del bene;copertura conforme alle Clausola (C) dell’Institute Cargo Clauses;compagnia di assicurazione di buona reputazione;azione diretta del compratore verso l’assicuratore. La criticità, dal punto di vista del compratore, è la minima copertura dell’assicurazione in quanto la Clausola (C) dell’Institute Cargo Clause copre solo i rischi base (ad esempio incendio, esplosione, ribaltamento e deragliamento). Qualora il compratore desideri una copertura più ampia, dovrà fornire al venditore le informazioni necessarie, nonché sostenere i relativi costi, per un’assicurazione integrativa. In tale ipotesi, a seconda delle necessità concrete, si potranno applicare le Clausole (A) o (B) dell’Institute Cargo Clauses, le coperture dell’Institute War Clauses o quelle dell’Institute Strike Clauses. Le versioni in italiano delle menzionate clausole assicurative sono disponibili a questo link. ****** Avete esperienze da condividere sull’applicazione della regola Incoterms ® CIP? Vi aspetto tra due settimane per il primo post relativo al gruppo D delle regole Incoterms®. Raffaele Battaglini (LLM. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, operazioni societarie e start-up innovative.
5 anni fa
Regola Incoterms CPT: obbligazioni e criticità
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms ® 2010. Dopo il primo post a carattere introduttivo, il secondo ha avuto a oggetto la regola EXW e il terzo la regola FCA. Oggi vediamo la regola Incoterms ® CPT (Carriage Paid To/Trasporto Pagato Fino A Franco Vettore). La regola Incoterms CPT Con la regola Incoterms ® CPT (Carriage Paid To/Trasporto Pagato Fino A), il venditore assume tre obblighi: consegnare il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal venditore stesso;sdoganare il bene all’esportazione;gestire il trasporto del bene. L’ultima obbligazione rappresenta, in sostanza, l’elemento differenziante la regola Incoterms ® CPT dalla regola FCA, esaminata nel precedente post. Il rischio per perdita e danni del bene passa al compratore quando il venditore consegna il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal venditore stesso nel luogo di consegna concordato. Le spese per il trasporto sono a carico del venditore fino al luogo di consegna. Questa regola può essere applicata a qualunque tipo di trasporto. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms ® CPT sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna;consegnare il bene entro la/alla data prevista;consegnare il bene nelle mani del vettore o di altro soggetto designato dal venditore stesso nel punto preciso del luogo concordato;stipulare il contratto di trasporto fino al punto preciso del luogo di destinazione;sostenere le spese di trasporto fino al punto preciso del luogo di destinazione;su richiesta del compratore, fornire il documento di trasporto;sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene;informare il compratore dell’avvenuta consegna del bene al vettore;fornire la fattura commerciale;ottenere, a proprie spese, la licenza e ogni autorizzazione ufficiale per l’esportazione e per il trasporto attraverso ogni altro paese fino alla consegna;compiere, a proprie spese, ogni formalità doganale per l’esportazione;sostenere le spese di ispezione disposte dal Paese di esportazione;curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo di stipulare un contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms ® CPT sono le seguenti: prendere in consegna il bene nel luogo di destinazione pattuito; sostenere rischi di perdita e danni del bene a partire dalla consegna;sostenere i costi inerenti il trasporto e la scaricazione del bene che no siano a carico del venditore in base al contratto di trasporto;pagare il prezzo del bene;fornire le informazioni necessarie per le formalità di esportazione;ottenere, a proprie spese, i documenti per l’importazione e per il trasporto in ogni altro paese dopo la consegna;espletare, a proprie spese, le formalità doganali di importazione;sostenere i costi per le ispezioni obbligatorie sul bene con l’eccezione di quelle disposte dal Paese di esportazione. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di assicurazione. CRITICITÀ Gli elementi caratterizzanti la regola Incoterms ® CPT sono due: contratto di trasporto a carico del venditore;disallineamento tra rischi e spese. E ognuno di essi fa sorgere aspetti critici per venditore e compratore. Contratto di trasporto Innanzitutto, lato venditore, le spese che quest’ultimo deve sostenere non sono limitate al prezzo da pagare al vettore. Infatti bisogna considerare le spese e i costi indotti: i costi per la gestione del trasporto stesso (contatti e scambi di documenti con il vettore, caricazione del bene sul veicolo del vettore);i costi per la scaricazione del bene (se previsto nel contratto di trasporto);eventuali tariffe in favore del gestore del luogo di destinazione (interporto ecc.). La regola Incoterms ® CPT prevede l’obbligo del venditore a stipulare il contratto di trasporto ma non indica i contenuti dello stesso. Pertanto, lato compratore, è consigliabile che le parti, nel contratto di compravendita, disciplinino il contenuto del contratto di trasporto quanto alla responsabilità del vettore sul bene e alle modalità di calcolo e pagamento del risarcimento dal vettore al compratore. Rischi e spese La discrasia tra momento di trasferimento del rischio e momento di trasferimento delle spese può creare fraintendimenti fra compratore e venditore Il rischio sul bene passa al compratore quando il venditore consegna il bene al vettore nel luogo di consegna concordato. Da questo momento, il venditore ha ancora in carico le spese fino al luogo di destinazione; da qui in poi, le spese sono in capo al compratore. Pertanto, deve essere chiaro che: la responsabilità del venditore a sostenere le spese di trasporto non equivale a responsabilità per il perimento o i danni al bene;il venditore adempie con la consegna del bene al vettore e non quando il bene giunge a destinazione. È quindi molto importante che le parti indichino con precisione sia il punto preciso nell’ambito del luogo di consegna (per il trasferimento del rischio) e il punto preciso nell’ambito del luogo di destinazione (per il passaggio delle spese). In assenza di tali indicazioni, il venditore potrà scegliere i punti per sé più comodi dove il compratore potrebbe non avere alcun controllo. Inoltre, se il trasporto richiede l’impiego di più vettori, il rischio passa al compratore con la consegna del bene al primo vettore se le parti non hanno previsto diversamente nel contratto di compravendita. CONCLUSIONI La regola Incoterms ® CPT trasferisce sul venditore un ulteriore costo, quello del trasporto, rispetto alla regola FCA. Con questo incombente, tuttavia, il venditore ottiene maggior controllo sui documenti di trasporto che, come già sottolineato nei precedenti articoli, rappresentano la prova richiesta dalla banche per pagare il prezzo del bene attraverso lo strumento della lettera di credito, mezzo di pagamento diffuso nel commercio internazionale (si veda questo utile articolo). Qualora le parti intendano prevedere l’obbligo di assicurare il bene durante il trasporto affidando questo onere al venditore, si dovrà applicare la regola Incoterms ® CIP, oggetto del prossimo post. Avete mai incontrato difficoltà nell’applicazione della regola Incoterms ® CPT? Raffaele Battaglini (LLM. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, operazioni societarie e start-up innovative.
5 anni fa
Incoterms: FCA meglio di EXW per il venditore?
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms ® 2010. Dopo il primo post a carattere introduttivo, il secondo ha avuto a oggetto la regola EXW. Nel presente articolo, affrontiamo la regola Incoterms ® FCA (Free Carrier/Franco Vettore). Con la regola Incoterms ® FCA (Free Carrier/Franco Vettore), il venditore ha due obblighi fondamentali: consegnare il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal compratore;sdoganare il bene all’esportazione. Il rischio per perdita e danni del bene passa al compratore quando il venditore consegna il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal compratore nel luogo di consegna concordato. Bisogna tuttavia tenere conto della seguente distinzione per individuare il momento della consegna: se il luogo di consegna è lo stabilimento del venditore, la consegna avviene nel momento in cui il bene è caricato sul mezzo di trasporto procurato dal compratore;se il luogo di consegna è qualunque altro, la consegna avviene quando il bene è reso disponibile al vettore, pronto per essere scaricato, sul mezzo di trasporto del venditore. Inoltre, è opportuno indicare nel modo più preciso possibile il punto specifico di consegna nell’ambito del luogo di consegna affinché sia chiaro dove avviene il trasferimento di responsabilità sul bene. Questa regola può essere applicata a qualunque tipo di trasporto. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms ® FCA sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna;consegnare il bene entro la/alla data prevista;consegnare il bene nelle mani del vettore o di altro soggetto designato dal compratore;consegnare il bene nel punto preciso del luogo concordato;fornire prova dell’avvenuta consegna;sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene;informare il compratore dell’avvenuta consegna o dell’omesso ritiro da parte del vettore/altro soggetto;fornire la fattura commerciale;ottenere, a proprie spese, la licenza e ogni autorizzazione ufficiale per l’esportazione;compiere, a proprie spese, ogni formalità doganale per l’esportazione;sostenere le spese di ispezione per l’esportazione;curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di trasporto. Tuttavia, su richiesta del compratore o se è d’uso, il venditore è tenuto a sottoscrivere un contratto di trasporto a rischio e spese del compratore. Il venditore non ha alcun obbligo di stipulare un contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms ® FCA sono le seguenti: prendere in consegna il bene nei modi e tempi pattuiti; sostenere rischi di perdita e danni del bene, nonché le spese, a partire dalla consegna;sostenere le spese conseguenti qualora: non designi il vettore/altro soggetto; non comunichi tale designazione; il vettore/altro soggetto non prenda in consegna il bene; pagare il prezzo del bene;fornire le informazioni necessarie per le formalità di esportazione;ottenere, a proprie spese, i documenti per l’importazione e per il trasporto in ogni altro paese;espletare, a proprie spese, le formalità doganali di importazione;stipulare il contratto di trasporto e sostenerne i costi;sostenere i costi per le ispezioni obbligatorie sul bene con l’eccezione di quelle per l’esportazione. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di assicurazione. CONSIDERAZIONI FINALI Apparentemente, la regola Incoterms ® FCA è più onerosa per il venditore rispetto alla regola Incoterms ® EXW in quanto grava quest’ultimo dell’attività e dei costi inerenti la consegna del bene al vettore e lo sdoganamento del bene all’esportazione. Tuttavia, proprio queste due caratteristiche permettono al venditore di avere un maggior controllo sull’operazione di vendita poiché: danno maggior certezza sulla destinazione extraterritoriale del bene ed evitare la concorrenza interna da parte del proprio cliente;permettono di ottenere subito la prova dell’avvenuta consegna al vettore, documento che spesso è prevista nelle lettere di credito quale condizione per l’ottenimento del pagamento dalla banca. Queste considerazioni, strettamente legate ai rischi nascosti evidenziati nel precedente blog post sulla regola Incoterms ® EXW, dovrebbero suggerire al venditore, in caso di vendite oltre confini doganali (i.e. extra-UE), di applicare la regola Incoterms ® FCA. Evidente è l’utilità di questa regola per il compratore che però non deve essere intesa solo in termini di costi trasferiti al venditore per le operazioni di esportazione ma, piuttosto, con riferimento all’operatività stessa: spesso il compratore non è nelle condizioni o non ha le competenze per gestire la fase di esportazione; demandare tale attività al venditore rende l’intera compravendita internazionale più efficiente e profittevole per entrambe le parti. Avete esperienze con la regola Incoterms ® FCA? Vi aspetto tra due settimane per l’articolo dedicato alla regola Incoterms ® CPT. Raffaele Battaglini (LLM. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, operazioni societarie e start-up innovative.