5 anni fa
Incoterms CIP: i pericoli del contratto di assicurazione
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms® 2010. Sono già stati pubblicati il post introduttivo e quelli dedicati alle regole Incoterms ® EXW, FCA e CPT. LA REGOLA INCOTERMS CIP Con la regola Incoterms ® CIP (Carriage and Insurance Paid To/Trasporto e Assicurazione Pagati Fino A), il venditore assume quattro obblighi: consegnare il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal venditore stesso;sdoganare il bene all’esportazione;gestire il trasporto del bene;sottoscrivere il contratto di assicurazione sul bene. Il rischio per perdita e danni del bene passa al compratore quando il venditore consegna il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal venditore stesso nel luogo di consegna concordato. Le spese per il trasporto e di assicurazione sono a carico del venditore fino al luogo di consegna. Questa regola può essere applicata a qualunque tipo di trasporto. Rinvio L’obbligo del venditore di sottoscrivere il contratto di assicurazione è l’elemento che differenzia la regola Incoterms ® CIP dalla regola CPT. Pertanto rimando al precedente post, che ha avuto a oggetto proprio la regola CPT, per le riflessioni concernenti le prime tre obbligazioni sopra elencate. Nel presento articolo, infatti, mi concentrerò solo sulle criticità derivanti dall’obbligo di sottoscrizione del contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms ® CIP sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna;consegnare il bene entro la/alla data prevista;consegnare il bene nelle mani del vettore o di altro soggetto designato dal venditore stesso nel punto preciso del luogo concordato;stipulare il contratto di trasporto fino al punto preciso del luogo di destinazione;sostenere le spese di trasporto fino al punto preciso del luogo di destinazione;su richiesta del compratore, fornire il documento di trasporto;stipulare un contratto di assicurazione sul bene per perdita o danni durante il trasporto;sostenere le spese di assicurazione;sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene;informare il compratore dell’avvenuta consegna del bene al vettore;fornire la fattura commerciale;ottenere, a proprie spese, la licenza e ogni autorizzazione ufficiale per l’esportazione e per il trasporto attraverso ogni altro paese fino alla consegna;compiere, a proprie spese, ogni formalità doganale per l’esportazione;sostenere le spese di ispezione disposte dal Paese di esportazione;curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo di stipulare un contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms ® CIP sono le seguenti: prendere in consegna il bene nel luogo di destinazione pattuito;sostenere rischi di perdita e danni del bene a partire dalla consegna;sostenere i costi inerenti il trasporto e la scaricazione del bene che no siano a carico del venditore in base al contratto di trasporto;pagare il prezzo del bene;fornire le informazioni necessarie per le formalità di esportazione;sostenere le spese per un’assicurazione integrativa;ottenere, a proprie spese, i documenti per l’importazione e per il trasporto in ogni altro paese dopo la consegna;espletare, a proprie spese, le formalità doganali di importazione;sostenere i costi per le ispezioni obbligatorie sul bene con l’eccezione di quelle disposte dal Paese di esportazione. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di assicurazione. IL CONTRATTO DI ASSICURAZIONE Come detto, con la regola Incoterms ® CIP, il venditore ha l’obbligo di sottoscrivere un contratto di assicurazione sul bene e ciò solleva elementi di attenzione per entrambe le parti. Il venditore ha l’obbligo di stipulare un’assicurazione con le seguenti caratteristiche: copertura per un valore pari al 110% del prezzo del bene;copertura conforme alle Clausola (C) dell’Institute Cargo Clauses;compagnia di assicurazione di buona reputazione;azione diretta del compratore verso l’assicuratore. La criticità, dal punto di vista del compratore, è la minima copertura dell’assicurazione in quanto la Clausola (C) dell’Institute Cargo Clause copre solo i rischi base (ad esempio incendio, esplosione, ribaltamento e deragliamento). Qualora il compratore desideri una copertura più ampia, dovrà fornire al venditore le informazioni necessarie, nonché sostenere i relativi costi, per un’assicurazione integrativa. In tale ipotesi, a seconda delle necessità concrete, si potranno applicare le Clausole (A) o (B) dell’Institute Cargo Clauses, le coperture dell’Institute War Clauses o quelle dell’Institute Strike Clauses. Le versioni in italiano delle menzionate clausole assicurative sono disponibili a questo link. ****** Avete esperienze da condividere sull’applicazione della regola Incoterms ® CIP? Vi aspetto tra due settimane per il primo post relativo al gruppo D delle regole Incoterms®. Raffaele Battaglini (LLM. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, operazioni societarie e start-up innovative.
5 anni fa
Incoterms: FCA meglio di EXW per il venditore?
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms ® 2010. Dopo il primo post a carattere introduttivo, il secondo ha avuto a oggetto la regola EXW. Nel presente articolo, affrontiamo la regola Incoterms ® FCA (Free Carrier/Franco Vettore). Con la regola Incoterms ® FCA (Free Carrier/Franco Vettore), il venditore ha due obblighi fondamentali: consegnare il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal compratore;sdoganare il bene all’esportazione. Il rischio per perdita e danni del bene passa al compratore quando il venditore consegna il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal compratore nel luogo di consegna concordato. Bisogna tuttavia tenere conto della seguente distinzione per individuare il momento della consegna: se il luogo di consegna è lo stabilimento del venditore, la consegna avviene nel momento in cui il bene è caricato sul mezzo di trasporto procurato dal compratore;se il luogo di consegna è qualunque altro, la consegna avviene quando il bene è reso disponibile al vettore, pronto per essere scaricato, sul mezzo di trasporto del venditore. Inoltre, è opportuno indicare nel modo più preciso possibile il punto specifico di consegna nell’ambito del luogo di consegna affinché sia chiaro dove avviene il trasferimento di responsabilità sul bene. Questa regola può essere applicata a qualunque tipo di trasporto. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms ® FCA sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna;consegnare il bene entro la/alla data prevista;consegnare il bene nelle mani del vettore o di altro soggetto designato dal compratore;consegnare il bene nel punto preciso del luogo concordato;fornire prova dell’avvenuta consegna;sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene;informare il compratore dell’avvenuta consegna o dell’omesso ritiro da parte del vettore/altro soggetto;fornire la fattura commerciale;ottenere, a proprie spese, la licenza e ogni autorizzazione ufficiale per l’esportazione;compiere, a proprie spese, ogni formalità doganale per l’esportazione;sostenere le spese di ispezione per l’esportazione;curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di trasporto. Tuttavia, su richiesta del compratore o se è d’uso, il venditore è tenuto a sottoscrivere un contratto di trasporto a rischio e spese del compratore. Il venditore non ha alcun obbligo di stipulare un contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms ® FCA sono le seguenti: prendere in consegna il bene nei modi e tempi pattuiti; sostenere rischi di perdita e danni del bene, nonché le spese, a partire dalla consegna;sostenere le spese conseguenti qualora: non designi il vettore/altro soggetto; non comunichi tale designazione; il vettore/altro soggetto non prenda in consegna il bene; pagare il prezzo del bene;fornire le informazioni necessarie per le formalità di esportazione;ottenere, a proprie spese, i documenti per l’importazione e per il trasporto in ogni altro paese;espletare, a proprie spese, le formalità doganali di importazione;stipulare il contratto di trasporto e sostenerne i costi;sostenere i costi per le ispezioni obbligatorie sul bene con l’eccezione di quelle per l’esportazione. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di assicurazione. CONSIDERAZIONI FINALI Apparentemente, la regola Incoterms ® FCA è più onerosa per il venditore rispetto alla regola Incoterms ® EXW in quanto grava quest’ultimo dell’attività e dei costi inerenti la consegna del bene al vettore e lo sdoganamento del bene all’esportazione. Tuttavia, proprio queste due caratteristiche permettono al venditore di avere un maggior controllo sull’operazione di vendita poiché: danno maggior certezza sulla destinazione extraterritoriale del bene ed evitare la concorrenza interna da parte del proprio cliente;permettono di ottenere subito la prova dell’avvenuta consegna al vettore, documento che spesso è prevista nelle lettere di credito quale condizione per l’ottenimento del pagamento dalla banca. Queste considerazioni, strettamente legate ai rischi nascosti evidenziati nel precedente blog post sulla regola Incoterms ® EXW, dovrebbero suggerire al venditore, in caso di vendite oltre confini doganali (i.e. extra-UE), di applicare la regola Incoterms ® FCA. Evidente è l’utilità di questa regola per il compratore che però non deve essere intesa solo in termini di costi trasferiti al venditore per le operazioni di esportazione ma, piuttosto, con riferimento all’operatività stessa: spesso il compratore non è nelle condizioni o non ha le competenze per gestire la fase di esportazione; demandare tale attività al venditore rende l’intera compravendita internazionale più efficiente e profittevole per entrambe le parti. Avete esperienze con la regola Incoterms ® FCA? Vi aspetto tra due settimane per l’articolo dedicato alla regola Incoterms ® CPT. Raffaele Battaglini (LLM. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, operazioni societarie e start-up innovative.
5 anni fa
EXW: obbligazioni e rischi nascosti
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms® 2010. Nel precedente articolo abbiamo visto cosa sono le regole Incoterms® e perché è opportuno usarle nel commercio internazionale. Nel presente post, affrontiamo la regola Incoterms® EXW (Ex-Works/Franco Fabbrica). La regola Incoterms® EXW (Ex Works/Franco Fabbrica) è la più favorevole al venditore in quanto quest’ultimo adempie all’obbligo di consegna rendendo il bene disponibile al compratore presso il proprio stabilimento. Da questo momento in poi, rischi e spese inerenti il bene si trasferiscono dal venditore al compratore. In altre parole, il venditore non è tenuto a sostenere i costi di trasporto, a gestire i rapporti con il vettore o curare il carico dei beni. Risulta chiaro, quindi, il motivo per il quale i venditori siano generalmente inclini ad applicare la regola Incoterms® EXW. Questa regola può essere applicata a qualunque tipo di trasporto. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms® EXW sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna;consegnare il bene entro la data prevista;consegnare il bene presso il proprio stabilimento e non caricato sul veicolo del vettore/compratore;fornire la fattura commerciale;sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene;curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di trasporto o di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms® EXW sono le seguenti: prendere in consegna il bene; sostenere rischi di perdita, danni  e spese inerenti il bene a partire dalla consegna presso lo stabilimento del venditore;sostenere le spese qualora non prenda in consegna il bene;pagare il prezzo del bene;se intende importare: curare i rapporti con il vettore, ottenere i documenti per l’esportazione e per l’importazione, sostenere i relativi costi;fornire al venditore prova dell’avvenuta consegna;sostenere i costi per le ispezioni obbligatorie sul bene. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di trasporto o di assicurazione. RISCHI NASCOSTI Per il venditore, una spedizione EXW presenta due significativi rischi non evidenti: il compratore non è tenuto a esportare i beni per cui potrebbe acquistarli a prezzi agevolati (p.e. perché acquistati in grandi quantità) per rivenderli nel mercato del venditore a prezzi più concorrenziali.il venditore non ha rapporti con il vettore quindi non è nella posizione di esigere copie dei documenti di trasporto, talvolta essenziali, in caso di pagamento a mezzo lettera di credito, per ottenere il pagamento dalla banca emittente. Il venditore potrebbe in sostanza ritrovarsi ad aver adempiuto alla consegna in base a EXW, ma privo dei documenti per esigere il pagamento dalla banca. E’ dunque fondamentale accertarsi che vi sia coerenza tra il metodo di consegna e le condizioni di pagamento. Se avete interesse ad approfondire, vi invio a leggere questo interessante blog post. Dal punto di vista del compratore, i rischi nascosti sono (i) la gestione del carico del bene per la spedizione e (ii) la predisposizione dei documenti doganali per l’esportazione. Tali adempimenti potrebbero richiedere lo svolgimento di attività nel luogo di esportazione che il compratore potrebbe essere impedito a eseguire o che il venditore potrebbe svolgere in modo più rapido ed efficiente. Pertanto, è bene che il compratore valuti questi due aspetti prima di accettare una spedizione EXW. CONSIDERAZIONI FINALI La regola Incoterms® EXW presenta meno rischi, per venditore e compratore, se applicata a compravendite prive di attività di esportazione (ossia nazionali o all’interno di un mercato unico come quello UE). Quando, invece, si tratta di compravendite oltre confini doganali, la soluzione per ovviare, o quantomeno mitigare, i menzionati rischi nascosti è applicare la regola Incoterms® FCA (Free Carrier/Franco Vettore) cui sarà dedicato il prossimo articolo in uscita tra due settimane. Avete ulteriori considerazioni o esperienze da condividere? Raffaele Battaglini (LLM. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, contratti commerciali, fusioni e acquisizioni societarie, diritto societario e start-up innovative.