5 anni fa
Incoterms: FCA meglio di EXW per il venditore?
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle regole Incoterms ® 2010. Dopo il primo post a carattere introduttivo, il secondo ha avuto a oggetto la regola EXW. Nel presente articolo, affrontiamo la regola Incoterms ® FCA (Free Carrier/Franco Vettore). Con la regola Incoterms ® FCA (Free Carrier/Franco Vettore), il venditore ha due obblighi fondamentali: consegnare il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal compratore;sdoganare il bene all’esportazione. Il rischio per perdita e danni del bene passa al compratore quando il venditore consegna il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal compratore nel luogo di consegna concordato. Bisogna tuttavia tenere conto della seguente distinzione per individuare il momento della consegna: se il luogo di consegna è lo stabilimento del venditore, la consegna avviene nel momento in cui il bene è caricato sul mezzo di trasporto procurato dal compratore;se il luogo di consegna è qualunque altro, la consegna avviene quando il bene è reso disponibile al vettore, pronto per essere scaricato, sul mezzo di trasporto del venditore. Inoltre, è opportuno indicare nel modo più preciso possibile il punto specifico di consegna nell’ambito del luogo di consegna affinché sia chiaro dove avviene il trasferimento di responsabilità sul bene. Questa regola può essere applicata a qualunque tipo di trasporto. OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Le principali obbligazioni in capo al venditore secondo la regola Incoterms ® FCA sono le seguenti: sostenere perdita, danni e spese inerenti il bene fino alla consegna;consegnare il bene entro la/alla data prevista;consegnare il bene nelle mani del vettore o di altro soggetto designato dal compratore;consegnare il bene nel punto preciso del luogo concordato;fornire prova dell’avvenuta consegna;sostenere le spese per le operazioni di controllo necessarie per la consegna del bene;informare il compratore dell’avvenuta consegna o dell’omesso ritiro da parte del vettore/altro soggetto;fornire la fattura commerciale;ottenere, a proprie spese, la licenza e ogni autorizzazione ufficiale per l’esportazione;compiere, a proprie spese, ogni formalità doganale per l’esportazione;sostenere le spese di ispezione per l’esportazione;curare l’imballaggio del bene. Il venditore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di trasporto. Tuttavia, su richiesta del compratore o se è d’uso, il venditore è tenuto a sottoscrivere un contratto di trasporto a rischio e spese del compratore. Il venditore non ha alcun obbligo di stipulare un contratto di assicurazione. OBBLIGAZIONI DEL COMPRATORE Le principali obbligazioni in capo al compratore secondo la regola Incoterms ® FCA sono le seguenti: prendere in consegna il bene nei modi e tempi pattuiti; sostenere rischi di perdita e danni del bene, nonché le spese, a partire dalla consegna;sostenere le spese conseguenti qualora: non designi il vettore/altro soggetto; non comunichi tale designazione; il vettore/altro soggetto non prenda in consegna il bene; pagare il prezzo del bene;fornire le informazioni necessarie per le formalità di esportazione;ottenere, a proprie spese, i documenti per l’importazione e per il trasporto in ogni altro paese;espletare, a proprie spese, le formalità doganali di importazione;stipulare il contratto di trasporto e sostenerne i costi;sostenere i costi per le ispezioni obbligatorie sul bene con l’eccezione di quelle per l’esportazione. Il compratore non ha alcun obbligo circa la sottoscrizione del contratto di assicurazione. CONSIDERAZIONI FINALI Apparentemente, la regola Incoterms ® FCA è più onerosa per il venditore rispetto alla regola Incoterms ® EXW in quanto grava quest’ultimo dell’attività e dei costi inerenti la consegna del bene al vettore e lo sdoganamento del bene all’esportazione. Tuttavia, proprio queste due caratteristiche permettono al venditore di avere un maggior controllo sull’operazione di vendita poiché: danno maggior certezza sulla destinazione extraterritoriale del bene ed evitare la concorrenza interna da parte del proprio cliente;permettono di ottenere subito la prova dell’avvenuta consegna al vettore, documento che spesso è prevista nelle lettere di credito quale condizione per l’ottenimento del pagamento dalla banca. Queste considerazioni, strettamente legate ai rischi nascosti evidenziati nel precedente blog post sulla regola Incoterms ® EXW, dovrebbero suggerire al venditore, in caso di vendite oltre confini doganali (i.e. extra-UE), di applicare la regola Incoterms ® FCA. Evidente è l’utilità di questa regola per il compratore che però non deve essere intesa solo in termini di costi trasferiti al venditore per le operazioni di esportazione ma, piuttosto, con riferimento all’operatività stessa: spesso il compratore non è nelle condizioni o non ha le competenze per gestire la fase di esportazione; demandare tale attività al venditore rende l’intera compravendita internazionale più efficiente e profittevole per entrambe le parti. Avete esperienze con la regola Incoterms ® FCA? Vi aspetto tra due settimane per l’articolo dedicato alla regola Incoterms ® CPT. Raffaele Battaglini (LLM. presso The University of Edinburgh) è un avvocato esperto di internazionalizzazione delle imprese, operazioni societarie e start-up innovative.