Quarto appuntamento con la serie di articoli dedicata al temporary management e al temporary manager che segue il capitolo introduttivo, prima tappa (“Chi è il Temporary Manager”), seconda tappa (“Cosa non è il Temporary Manager”) e terza tappa (“DNA del Temporary Manager”). 

Profilo del Temporary Manager

  1. Il Temporary Manager deve possedere e dimostrare nel suo percorso professionale almeno 15 anni di management, in posizioni di responsabilità, in aziende di medio-grandi dimensioni e 2-3 progetti di temporary management svolti con successo e di durata adeguata al progetto.
  2. Il Temporary Manager ha maturato nei progetti svolti e sperimentato una varietà significativa di ruoli nella funzione (esempio: responsabile commerciale, responsabile di marketing diretto e del trade, responsabile di gruppi di mercati), di contesti (multinazionali, aziende padronali, familiari con strutture organizzate, start up ecc) e di settori.
  3. Deve aver gestito cambiamenti e provare soddisfazione senza imbarazzo sapendo che nella nuova esperienza si dovrà attrezzare con perseveranza e forte motivazione. Dovrà incassare svariati “no” e saperli gestire in funzione degli obiettivi per dare continuità progettuale con diplomazia e fermezza.
  4. Deve comprendere subito i punti di forza dell’azienda, le risorse disponibili (check up) ed individuare come ottimizzare l’esistente, cosa cambiare e come intervenire nel tempo (SWOT).
  5. E’ orientato concretamente alla soluzione e non al problema. Sfrutta l’ascolto attivo e decide con determinazione coinvolgendo le risorse in un lavoro di squadra.
  6. Comunica conoscenza, know how e metodo di lavoro per costruire un clima di collaborazione e rispetto.
  7. Avendo lavorato in ruoli, contesti e settori diversi, deve garantire confidenzialità, integrità ed eticità.
  8. L’indipendenza intellettuale del Temporary Manager è un importante valore di cui l’azienda e l’imprenditore debbono avvalersi per sfruttare appieno il valore aggiunto.
  9. E’ un co-creatore della strategia che implementa e non un semplice esecutore. Esprime una leadership intesa come mix di autorità ed autorevolezza.
  10. Produce cambiamento con le risorse in azienda agendo con proattività e coinvolgimento. Le condizioni del successo per il cambiamento sono la continuità, apertura mentale e partecipazione diretta alla vita aziendale. Il Temporary Manager è il cambiamento che vuole vedere negli altri.

DI seguito lo schema riassuntivo