Continua la serie di articoli dedicata al temporary management e al temporary manager. Dopo aver delineato, nel primo articolo, la struttura della guida in 6 tappe e gli elementi caratterizzanti la figura del temporary manager, nel secondo articolo abbiamo visto l’identikit del TM. Con il presente articolo, spieghiamo cosa non è il Temporary Manager.

  1. Non è un consulente che produce una relazione teorica con la perfetta soluzione al progetto che altri manager devono successivamente implementare: il Temporary Manager propone ed esegue in azienda con le risorse disponibili ed in base alle deleghe ricevute e concordate con la proprietà.
  2. Non è un ex manager che si inventa una nuova professione: il Temporary Manager non ha interesse diretto per la carriera in azienda o per relazioni “politiche” ed organizzative in quanto il suo metro di misura sono i risultati che porta in azienda sui progetti, sull’organizzazione e sui mercati.
  3. Non è un creativo che “potrebbe fare” nuove iniziative: ha già fatto e realizzato molti progetti. Risulta quasi sempre sovradimensionato rispetto al compito ruolo che deve svolgere: ciò per garantire il successo e la rapidità necessari per il raggiungimento degli obiettivi. Il Temporary Manager è insieme stratega che pianifica con flessibilità ed adattabilità e realizzatore concreto che esegue e coordina azioni ed attività implementate internamente in azienda con le risorse disponibili o introducendone di nuove adeguate al cambiamento in atto.
  4. Non è semplicemente un bravo manager in un contesto definito e conosciuto: il Temporary Manager, grazie alle sue molteplici esperienze, deve sapersi muovere con celerità ed efficacia di fronte a situazioni tra loro diverse odi rilevante complessità.
  5. Non è un mestiere adatto a TUTTI i manager ma solo a chi ha fatto una scelta precisa dopo una carriera manageriale in cui ha acquisito competenze ed esperienze gestionali. Manager brillanti e di successo possono non essere idonei per un intervento di Temporary Manager al di fuori dalla comfort zone in cui hanno realizzato con efficacia.
  6. Il Temporary Management non è una formula che funziona per situazioni di facciata o per dare messaggi punitivi all’organizzazione aziendale. Inoltre il Temporary Manager durante l’intervento deve operare cambiamenti reali e non sempre agire in continuità con il passato superando le barriere dell’abitudine e consuetudine.

Di seguito, una diapositiva riassuntiva