Temporary Export Manager: il progetto e l’approccio olistico

Temporary Export Manager: il progetto e l’approccio olistico

Il bilanciamento interno (check-up aziendale con valutazione della propensione alla internazionalizzazione) è necessario per definire la situazione di partenza as is. I passaggi successivi consistono nella pianificazione del progetto e nella realizzazione dell’intervento (selezione dei mercati, attività e budget). La fase di planning sarà adattata al know-how dell’azienda e definirà di conseguenza obiettivi sfidanti ma realistici (to be).

Temporary Export Manager: la fase di execution

L’approccio è olistico ed impatta su tutta la catena del valore e sulle funzioni aziendali:

  • la strategia e la comunicazione devono essere distintive per posizionamento e adattate ai mercati (approccio glocal)
  • la Supply Chain ha il compito di offrire in tempi rapidi prodotti/servizi ad hoc per le esigenze dei clienti e la specificità dei mercati
  • il marketing pianifica azioni mirate per creare visibilità in funzione dei target (BtoB e BtoC) (sito, approccio social, posizionamento) e per conoscere i mercati (ricerche di mercato, acid tests)
  • l’organizzazione e l’amministrazione di vendita gestiscono la logistica e i pagamenti, selezionano, gestiscono e motivano canale e/o trade con cui realizza e monitorano i piani di mercato
  • il controllo di gestione supervisiona la capacità finanziaria ed economica e indirizza la politica di pricing
  • la funzione personale presiede il diversity management, stimola la formazione, incentiva le risorse e ne pianifica il fabbisogno
  • la funzione legale presiede alla definizione e monitoraggio dei contratti internazionali

Il Temporary Export Manager è una figura professionale autonoma slegata da logiche organizzative e indipendente rispetto alle direttive cui è normalmente assoggettato il dipendente. L’imprenditore che si affida al Temporary Export Manager ottiene vantaggi concreti di cui beneficia l’intera organizzazione:

  • maggior orientamento ai risultati e velocità di realizzazione per le svariate esperienze aziendali maturate (in PMI e grandi aziende) con  l’utilizzo di strumenti e metodi già collaudati
  • visione d’insieme ad ampio raggio e trasversalità di competenze (capacità di immedesimarsi in contesti diversi) conferiscono agilità e flessibilità nel problem solving
  • gestione equilibrata e ferma del cambiamento con una presenza costante in azienda

Grazie al lavoro di un Temporary Export Manager orientato naturalmente al mercato e ai clienti, capace di ascoltare e modificare il marketing mix, libero da vincoli organizzativi, l’imprenditore tocca con mano il beneficio di un intervento che nel tempo si paga da solo, trasformando un costo fisso in variabile legato ai risultati.

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