Temporary Export Manager: l’analisi della situazione di partenza

Temporary Export Manager: l’analisi della situazione di partenza

La internazionalizzazione oggi è una scelta strategica che impatta tutta l’organizzazione aziendale. Non è solo export ma può implicare la realizzazione di un sito produttivo, di costituzione di una Joint Venture o di un hub logistico e di acquisto. Non si tratta di cogliere eventi spot, ma si realizza compiutamente nel tempo raggiungendo una stabilità di presenza organizzata, continuativa, sostenibile economicamente. Per raggiungere l’obiettivo, è cruciale sviluppare un mix prodotto servizio ed adattarlo ai clienti target di uno o più mercati esteri.

Temporary Export Manager: l’analisi della situazione di partenza

Il Temporary Export Manager, con le deleghe della proprietà, è il motore di questo processo che prepara, pianifica e realizza coordinando le risorse disponibili al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Per affrontare con efficacia la internazionalizzazione, in una PMI occorre concentrarsi sulle qualità dei fattori interni all’azienda, condizioni essenziali per la corretta messa in pratica.

Nel suo operare in fase iniziale, il Temporary Export Manager svolge un intervento diagnostico (check up aziendale) per misurare con metodo e criteri consolidati, per tutte le funzioni e componenti aziendali, le competenze (hard e soft skills) all’interno di una PMI.

In sintesi il Temporary Export Manager analizza, con domande strutturate, le caratteristiche chiave vincenti per affrontare la sfida:

  • atteggiamento – attitudine – determinazione – elasticità. La internazionalizzazione è una priorità strategica della proprietà? Servono competenze e conoscenze addizionali e come si acquisiscono nel breve? Come si affrontano con resilienza le battute d’arresto, le ambiguità ed incertezze di mercato? Si opera con  flessibilità nei processi di execution interni?
  • eticità. Come si rispettano le leggi/regole/requisiti per l’ingresso nei mercati esteri?
  • pianificazione ed adattamento. In che modo si può far fronte, prevedendo eventuali piani alternativi, alle esigenze e all’ampiezza delle opportunità di un mercato? Si è attrezzati per capire e modificare con rapidità il marketing mix per adattarlo ai clienti di un nuovo mercato?

L’insieme di queste valutazioni permette al Temporary Export Manager di far emergere e consolidare il know-how dell’azienda e a definire la propensione della stessa alla internazionalizzazione. Questo sarà il fondamento per una corretta prosecuzione del progetto con piani e obiettivi concreti fatti su misura per la specificità del committente.

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