Mauritania: quali opportunità di investimento?

Mauritania: quali opportunità di investimento?

La Mauritania è un paese situato nel nord-ovest dell’Africa che, storicamente, è stato relativamente aperto agli investimenti diretti esteri, in particolare nei settori della pesca, minerario e degli idrocarburi.

Nel mese di giugno 2012, al fine di incoraggiare ulteriormente gli investimenti, il governo mauritano ha aggiornato il “Codice degli investimenti” per migliorare la sicurezza degli investimenti e facilitare le procedure amministrative. Codice che prevede il libero rimpatrio di capitali esteri e dei salari per i lavoratori stranieri sebbene, nonostante la open policy, per quanto riguarda gli investimenti diretti esteri di alcuni settori, tra i quali la pesca e la sicurezza, alcune posizioni nei settori chiave siano riservate ai cittadini mauritani. Sul fronte politico si continua a percepire una certa tensione, nonostante la rielezione del Capo dello Stato, Mohamed Ould Abdel Aziz nel 2014.

Nel complesso, il Paese rimane relativamente ai margini dei flussi di investimento esteri, nonostante stia puntando sulla promozione della sua strategica posizione geografica per attrarre nuovi investitori. Nel mese di febbraio 2016, la Banca Mondiale ha concesso 10 milioni di dollari in aiuti per il sostegno allo sviluppo del Progetto Nouadhibou implementato al fine di attirare investitori stranieri. L’investimento diretto all’estero (IDE) – foreign direct investment (FDI) – funzionale alla internazionalizzazione delle imprese in Mauritania si è stabilizzato, nel 2014, su un totale superiore a 1 miliardo di dollari.

La maggior parte degli investimenti ha coinvolto i settori di esplorazione e di sfruttamento di petrolio, estrazione di minerali (ferro e oro), telecomunicazioni (con l’acquisizione di licenze di telefonia mobile) e il settore delle costruzioni. Nel 2015, diversi progetti di investimento sono stati rinviati in quanto i prezzi bassi delle materie prime hanno scoraggiato gli investitori stranieri.

La Cina – partner commerciale tradizionale insieme ad alcuni paesi europei (in particolare Ungheria e Francia) – ha dimostrato di essere sempre più interessata ad investire in Mauritania; interesse confermato dai progetti di investimento nel Paese (infrastrutture e telecomunicazioni). La Mauritania ha guadagnato otto posizioni nella classifica Doing Business 2016 della Banca Mondiale, che valuta il clima commerciale dei paesi; tuttavia, il Paese rimane al 168° posto su 189 paesi.

Country Comparison For the Protection of Investors

Mauritania Sub-Saharan Africa United States Germany
Index of Transaction Transparency 5.0 5.0 7.0 5.0
Index of Manager’s Responsibility 3.0 4.0 9.0 5.0
Index of Shareholders’ Power 5.0 9.0 5.0
Index of Investor Protection 3.7 4.5 8.3 5.0

fonte: Doing Business – 2016

Foreign Direct Investment 2013 2014 2015
FDI Inward Flow (million USD) 1,126 500 495
FDI Stock (million USD) 5,475 5,975 6,470
Number of Greenfield Investments*** 1 5 0
FDI Inwards (in % of GFCF****) 46.5 21.8 28.8
FDI Stock (in % of GDP) 98.0 112.7 136.2

Sistema legale, tribunali specializzati, indipendenza giudiziaria, sentenze dei tribunali esteri

Il sistema giudiziario della Mauritania unisce tradizioni giuridiche francesi e islamiche (rito malikita). La Costituzione garantisce in linea teorica l’indipendenza della magistratura (articolo 89), e una legge organica protegge anche i giudici da influenze indebite.

Il sistema di legge mauritano è codificato, i codici civile e commerciale sono strutturati per proteggere i contratti, anche se le sentenze esecutive e di risoluzione delle controversie possono presentare difficoltà.

Il sistema giudiziario rimane debole, e imprevedibile. Esistono tribunali commerciali specializzati ma non c’è nessun circuito giudiziario distinto che sia specializzato in diritti di proprietà intellettuale. La maggior parte dei giudici non ha capacità ed esperienza in diritto commerciale e finanziario poiché la formazione prevede solo il sistema giuridico della Shari’a; pochi i giudici che abbiano familiarità con il sistema di diritto civile francese: una mancanza di standardizzazione delle conoscenze giuridiche che riduce l’efficacia nell’esecuzione. Inoltre, il sistema giudiziario è noto per la corruzione da parte di figure politiche e commerciali e per essere sottoposto all’indebita influenza delle appartenenze tribali.

Molte leggi e decreti relativi ai settori commerciali e finanziari non sono facilmente disponibili e quindi non conosciute dagli stessi giudici; parimenti, l’accesso alle leggi e ai testi legali pubblicati può essere impegnativo. Altre leggi, in particolare alcune che disciplinano il settore finanziario, non sono aggiornate mentre la maggior parte dei giudizi non vengono conclusi entro i termini prescritti e le registrazioni non sono sempre ben tenute. Infine, le sentenze di tribunali stranieri non vengono sempre applicate in maniera coerente.

Perché investire in Mauritania?

I principali punti di forza del Paese sono:

  • la posizione geografica all’incrocio tra Maghreb e Africa nera;
  • un mercato del petrolio in piena espansione;
  • la creazione di politiche di privatizzazione e liberalizzazione del commercio con la collaborazione del Fondo monetario internazionale (International Monetary Fund);
  • il FDI è diventato più agevole e vi è parità di trattamento tra investitori stranieri e nazionali

Quali i punti deboli?

I principali punti deboli della Mauritania sono:
– instabilità politica, come dimostrato dall’ultimo colpo di Stato dell’agosto 2009;
– problemi di sicurezza con l’espansione di gruppi di opposizione armata affiliati ad al-Qa’ida;
– infrastrutture inadeguate che ostacolano lo sviluppo economico del Paese;
– popolazione molto giovane (oltre il 64% della popolazione è sotto i 25 anni) priva di un adeguato livello di qualificazione per le posizioni manageriali;
– crescente fenomeno di desertificazione;
– alto livello di povertà (il 40% della popolazione);
– corruzione, che colpisce tutti i settori dell’economia.

Quali le misure del governo per motivare o limitare l’investimento diretto dall’estero (IDE – FDI)?

Il governo ha istituito un sistema strutturato su un unico ufficio al fine di agevolare le pratiche amministrative degli investitori stranieri; la velocizzazione delle pratiche burocratiche è stata ottenuta attraverso l’introduzione delle procedure online per ottenere permessi, avviare procedure amministrative, creare imprese e rilasciare permessi di lavoro per la manodopera straniera.

Il governo ha inoltre rivisto il codice per gli investimenti, al fine di rendere più attraente la Mauritania per gli investimenti stranieri, che consente il rimpatrio gratuito di capitali esteri e degli stipendi dei lavoratori stranieri.

Inoltre, sono stati istituiti punti duty-free e incentivi per aumentare le esportazioni. Le aziende che beneficiano di questo regime non sono soggette ad alcun obbligo fiscale o doganale.

Infine, è stata rivista la leggi sull’Oil Code al fine di agevolare gli investimenti stranieri in questo settore.

Procedure relative agli investimenti esteri

  1. La libertà di stabilimento
    La libertà di stabilimento è garantita dalla normativa della Mauritania. Privatizzazioni e liberalizzazione del mercato hanno permesso l’uguaglianza tra società da ristrutturare, così come un equo accesso al mercato e al credito.
  2. Acquisizione di Holding
    Gli investitori stranieri possono ottenere la quota di maggioranza in una società locale. Il codice per gli investimenti non prevede restrizioni in base all’origine degli investimenti per quanto riguarda l’accesso al capitale sociale della Mauritania.
  3. Obbligo di dichiarazione
    Nessun obbligo di dichiarazione.
  4. Organizzazione competente per la dichiarazione
    La Corte dei Conti della Mauritania
  5. Le richieste di autorizzazioni specifiche
    È possibile investire in tutti i settori. Tuttavia, nei settori minerario, petrolifero, telecomunicazioni, assicurativo, bancario, è necessario ottenere specifiche autorizzazioni fornite dai ministeri competenti. Parimenti, nel settore della pesca agli investitori stranieri non è consentito detenere più del 49% delle azioni della società.

Brief Global Market Analysis di Claudio Bertolotti ha l’ambizione di rispondere alle necessità degli imprenditori che guardano al mercato globale alla ricerca di importanti opportunità.

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